La Confraternita del Carmine di Manduria è un altro pilastro fondamentale della religiosità e della storia cittadina, strettamente legata all'omonima chiesa situata nel cuore della città.
La confraternita fu fondata ufficialmente nel 1621, lo stesso anno di quella di S. Giuseppe, ricevendo il Regio Assenso nel 1777. La sua missione principale era legata alla devozione verso la Madonna del Carmelo e al suffragio delle anime del Purgatorio.
Ha sede presso la Chiesa della Madonna del Carmine, un edificio originariamente parte di un convento dei Carmelitani Calzati. La chiesa attuale, con la sua imponente facciata, è il risultato di rifacimenti avvenuti tra il XVII e il XVIII secolo.
La Chiesa del Carmine è uno dei monumenti più iconici di Manduria, affacciata sulla centralissima Piazza Garibaldi.
L'interno presenta una struttura a tre navate con altari barocchi riccamente decorati in pietra leccese.
Al suo interno è custodita la venerata statua di Maria SS. del Monte Carmelo, che viene portata in processione durante i festeggiamenti solenni.
La chiesa è nota anche per la presenza di una cripta sotterranea e per l'adiacente ex convento, che per lungo tempo è stato un centro di vita spirituale e culturale.
La Festa del 16 Luglio: È l'appuntamento più importante per la confraternita. I festeggiamenti iniziano con la tradizionale novena e culminano con la solenne processione per le vie di Manduria. In questa occasione, molti fedeli indossano lo "scapolare", simbolo dell'appartenenza alla devozione carmelitana.
I confratelli si distinguono nelle celebrazioni ufficiali per il loro abito tradizionale: un camice bianco, un mozzetto (mantellina corta) di colore marrone (che richiama l'abito carmelitano) e lo scapolare.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.