La Confraternita di San Giuseppe di Manduria è un'istituzione religiosa storica con radici profonde nella comunità locale, risalenti all'epoca in cui la città era nota come Casalnuovo.
La confraternita fu fondata nel 1621 dai Padri Gesuiti. Inizialmente, il sodalizio operava presso una piccola chiesetta accanto a un ospizio gestito dai Gesuiti.
A causa della crescita dei membri, i Padri Domenicani cedettero un terreno adiacente al loro convento. Qui, nel 1624, fu abbattuta la vecchia cappella per costruire l'attuale chiesa in stile barocco.
Storicamente, la confraternita era dedicata alla cura spirituale dei contadini e, successivamente, degli artigiani, promuovendo il culto di S. Giuseppe come protettore dei lavoratori e della famiglia.
La sede della confraternita è la Chiesa di San Giuseppe, situata nel centro storico di Manduria. È considerata uno degli esempi più belli di architettura barocca della città.
All'interno si trovano pregevoli tele di artisti locali che raffigurano scene della vita del Santo, tra cui:
• Lo Sposalizio della Vergine (attribuito a Nicola Schiavoni).
• La Fuga in Egitto, L'Adorazione dei Magi e Gesù tra i Dottori (opere di pittori come Pasquale Bianchi e Vincenzo Filotico).
• Il pezzo più prezioso è il simulacro ligneo di S. Giuseppe col Bambino Gesù, realizzato nel 1726 dallo scultore napoletano Vincenzo Ardia. La statua è nota per la sua straordinaria espressività e qualità artistica.
Tradizioni e Culto
La confraternita organizza ogni anno i riti per la solennità di San Giuseppe del 19 marzo, preceduti da un settenario di preghiera. Una tradizione tipica è la benedizione e distribuzione del pane, segno di carità verso i poveri e i bisognosi.
*** Una nota positiva - Dopo un'interruzione durata circa cinquant'anni (l'ultima si era tenuta nel 1975), nel 2025 è stata ripristinata la solenne processione del simulacro per le vie della città.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.