CONFRATERNITA DELL'IMMACOLATA

La Confraternita dell’Immacolata di Manduria è un’antica istituzione religiosa legata alla Chiesa dell’Immacolata Concezione (nota anche come Chiesa dell'Immacolata), situata in via Antonio Bruno.
La confraternita è custode di una delle tradizioni più sentite di Manduria: il digiuno a pane e acqua della vigilia dell'Immacolata (7 dicembre). Questa pratica ebbe inizio nel XVII secolo su suggerimento della serva di Dio Suor Maria Villani, per implorare la protezione della Vergine contro i violenti temporali che flagellavano il territorio e il bestiame.
Storicamente, oltre al culto, la confraternita si occupava di assistenza ai bisognosi e della gestione dei riti funebri per i propri iscritti (con la creazione di un "Tesoro delle Messe").
La devozione all'Immacolata a Manduria è fortissima anche a causa del terremoto del 1743; la città rimase quasi indenne, evento attribuito all'intercessione della Vergine (spesso venerata in questo contesto anche come "Madonna del Terremoto").
La Chiesa dell'Immacolata che ospita la confraternita è un pregevole esempio di architettura sacra locale.
Sorge dove anticamente si trovava una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. La costruzione attuale fu completata intorno al 1674. La facciata è caratterizzata da un portale sormontato dalla statua della Madonna. L'interno è a navata unica con volta a botte e diverse cappelle laterali.
Ogni anno, la chiesa è il punto di partenza o di arrivo di importanti fiaccolate e celebrazioni mariane che coinvolgono l'intera comunità manduriana.
La confraternita continua a promuovere il culto mariano e a organizzare i solenni festeggiamenti di dicembre, mantenendo vive le antiche usanze locali.

- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.